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“Avanziamo sotto la monarchia assoluta del sole. Esiste un’armonia totale tra essere qui ed essere vivo.”
José Emilio Pacheco
Mi sento un po’ Moon, la protagonista di un libro letto in questo periodo mentre ero a letto con l’influenza. Sono in bilico, ciò che sogno fortemente dipende da una mail che attendo con trepidazione. Mi sento Moon perché anch’io come lei temo il rifiuto, la negazione di un sogno che mi chiama a gran voce. Lei non avrebbe mai pubblicato il suo libro, scritto per strada su di un piccolo moleskine. Non lo avrebbe fatto per il timore di sentirsi negata, non capita, rifiutata e ci dev’essere stato qualcosa nella sua infanzia che l’ha fatta sentire terribilmente non accettata a pieno. Per questo se ne sarebbe stata in disparte, chiusa nei suoi sogni ovattati, aspettando il Fidji della situazione che mai sarebbe arrivato, osservando le trepide, confuse vite di chi si affretta, perdendo di vista la bellezza delle piccole cose. Poi però qualcuno giunge per lei e la indirizza verso la realtà, verso il mondo reale, quello che lei ha sempre osservato senza mai esserne veramente protagonista, quel mondo che ha sempre criticato forse soltanto per timore chissà. inizialmente è spaventata, arrabbiata, non vorrebbe per timore, ma poi l’emozione che prova, quel brivido in fondo alla schiena, quel nodo alla gola per la remota ma non impossibile possibilità di vedere il suo libro pubblicato la fanno sentire viva. Ed è ancora più spaesata, più confusa, mille volte vorrebbe arrendersi, tornare quella che era, quella che non osa e se ne sta nel suo mondo ovattato, poi però si rialza, perche ormai c’è troppo dentro, perché quel se nella sua mente non la lascia in pace. Il suo libro potrebbe diventare un best seller, il libro preferito di tanti, di quella folla di individui che ogni giorno lei spiava e a cui regalava sorrisi. Moon si è messa nella condizione di sentire un rifiuto o una bellissima notizia che potrebbe cambiarle la vita. e ormai non potrà più tornare indietro. Mi sento un po’ così. Ho paura del sogno perché cela dietro di sé ostacoli che possono lasciare a bocca asciutta. Ma almeno potrò dire di non avere rimpianti. Dopotutto, da quando mi sono gettata nel mondo, ho incontrato solo persone che, quasi senza volerlo, mi hanno mostrato questa direzione con naturalezza e coraggio. Perché non dovrei riuscirci? Perché non potrei provarci? Non è facile, ma niente lo è, lo capisco poco a poco. È tornato un tiepido, timido sole, oscurato però dal gelido vento che pare volerti trasportare chissà dove. Forse nella direzione di un sogno, chissà.
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